
La vita religiosa
«Mi fu rivolta questa parola del Signore: “prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni» (Ger 1, 4-5),
La consacrazione è un dono speciale che Dio fa alla Sua Chiesa e all’umanità intera.
"Tutti
i fedeli debbono comprendere
che la più
grande misericordia che il buon Dio faccia ad un popolo ad una città,
sia
quello di mandarle eletti sacerdoti. Viceversa il più grande castigo
con cui
l’Altissimo colpisce i popoli è quando li priva dei suoi ministri, o
meglio di
ministri secondo il suo cuore. E i popoli lo debbono comprendere". (S.
Annibale
M. di Francia)
La consacrazione è il dono totale di se stessi a Dio, non solo al fine di realizzare la propria vocazione ma per il bene di tutti, perché anche gli altri giungano alla vittoria finale, al regno dei cieli…
Qualche anno fa',
alle paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o
fisicamente
disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
Allo sparo
della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia
di
arrivare e vincere.
Mentre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio
di
capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino
piangere.
Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro,
ciascuno
di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e
cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?" Allora, tutti e
nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo. Tutti
nello
stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.
Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché? Perché dentro di noi sappiamo che: la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere… e in molti lo fanno, perché Dio glielo chiede, rinunciando anche a farsi una famiglia, mettendo tutto il proprio tempo a disposizione di Dio e degli altri. (cfr 1 Cor 7,32-35)
I religiosi, le
religiose, i preti, indicano che seguire Gesù trasforma la vita, cambia
talvolta anche il
proprio nome,ed il proprio volto,
rende uomini e donne più veri e più liberi.
Con
la propria
vita il religioso o il sacerdote,ci comunica che Dio viene primadi ogni altra
cosa. Infatti, senza nulla togliere al matrimonio anch’esso sacramento
del
Signore è bene far capire ai giovani la bellezza della totale
consacrazione a
Dio così come insegna la Chiesa anche con il decreto su“La
formazione sacerdotale”, nel quale così leggiamo:
“Gli alunni abbiano una conveniente conoscenza dei doveri e delle dignità del matrimonio cristiano che rappresenta la unione di Cristo con la Chiesa (cfr Ef 5, 32); ma sappiano comprendere la superiorità della verginità consacrata a Cristo, in modo da fare a Dio la donazione completa del corpo e dell’anima, per mezzo di una scelta operata con matura deliberazione e magnanimità”. (OPTATAM TOTIUS, n. 10 b)
Naturalmente è da tenere presente che la situazione di santità di un individuo dipende non solo nella vocazione nella quale si trova, ma piuttosto nell’onestà e integrità in cui viene vissuta. Infatti ci possono essere laici che fanno più di un consacrato, e non ogni religioso consacrato è un santo. Non ci sono dubbi che la vita religiosa da più opportunità di crescere in santità, e ogni consacrato dovrebbe essere un esempio da seguire, ma il fatto è che non sempre è così. Questo non è solamente umiliante, è pericoloso ricordiamo infatti che così dice il Signore: <<A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più>>. (Lc 12, 48)
Invece per
quanto riguarda le comunità religiose,
ognunodeinumerosi ordini è caratterizzato da
unparticolare carisma, cioè il dono che Dio fa attraverso lo Spirito
Santo al
fondatore di un ordine; si tratta di una luce che illumina un
particolare
aspetto del Vangelo e si fa servizio in e per la Chiesa.
I religiosi fanno il voto di POVERTA’, CASTITA’ E OBBEDIENZA, ma tutti e tre in verità, si possono riassumere in un unico voto , quello dell’Amore.
Cos’è, e cosa non è la Vocazione Religiosa?
LA VOCAZIONE E’:
- Un mistero d’amore tra Dio che
chiama
e l’uomo che gli risponde in
piena libertà.
- Una chiamata ad essere tramite tra Dio e gli uomini.
- Una chiamata a vivere nel mondo per la salvezza degli uomini ma senza essere di questo mondo.
- La decisione di un giovane che vuole donare la sua vita al servizio dei fratelli; salvare le anime e rendere questo mondo il più possibile simile a quello che Dio aveva pensato per la nostra felicita.
LA VOCAZIONE NON E’:
- Un sentimento: si suole
dire sento la vocazione. Però in realtà la vocazione non si sente. Meglio, è una certezza interiore che nasce dalla grazia di Dio che tocca la mia anima e chiede una risposta libera. Se Dio ti sta chiamando la certezza dentro di te crescerà tanto più quanto tu gli risponderai con generosità.
- Un rifugio per chi teme di affrontare la vita.
- Una carriera come le altre.
Dunque
in conclusione così dice il Signore:
«Se vuoi essere
perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un
tesoro nel
cielo; poi vieni e seguimi» (Mt 19,21)
«Possa Egli davvero illuminare gli occhi della tua mente e farti comprendere a quale speranza ti ha chiamato, e quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi»! cfr (Ef 1,18).
